La rassegna stampa di RicambiRossoCorsa

 

 


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  Concept car

Automotoretrò 2010: di ventotto ce n'è uno..., di Piero Vanzetti

 

 

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Sono 28 anni che Beppe Gianoglio guida con successo la manifestazione torinese sul collezionismo di veicoli storici e d'epoca che quest'anno, grazie all'iniziativa di Tomamso Valinotti giornalista automobilistico sportivo e patron di Kaleidosweb, si raddoppia introducendo Automotoracing, sezione dedicata all'agonismo delle due e quattro ruote con particolare attenzione ai rally.

 

Automotoretrò è l'unica grande manifestazione motoristica rimasta nella capitale italiana dell'auto, e da fenomeno di nicchia per appassionati si è evoluta fino ad attrarre anche semplici curiosi diventando un fenomeno culturale importante per la città. A dimostrazione di ciò, i tre padiglioni della ex sala presse del Lingotto sono riempiti da oltre 400 espositori che nei 3 giorni di apertura al pubblico sono stati visitati da circa 30.000 persone.

Un pieno successo quindi, nato anche da una comunicazione più efficace e dal riconoscimento della validità della manifestazione da parte di stranieri che hanno valicato la corona delle Alpi per raggiungere Torino. Un successo che pone Automotoretrò in diretta competizione con la manifestazione patavina Auto e Moto d'Epoca, riconosciuta come la più importante in Italia.

Le voci di un disimpegno da parte di Fiat che si erano rincorse nelle settimane precedenti sono state smentite dalla presenza di tre stand allestiti con particolare riguardo: nello stand Fiat accanto alla moderna 500 Abarth spiccano le Cisitalia di Pietro Dusio; lo stand Lancia è caratterizzato dall'esposizione del prototipo della Fulvia Spider Zagato realizzato per il salone di Barcellona del 1968 e recuperato da un noto collezionista italiano; lo stand Alfa Romeo accanto alla nuova MiTo Quadrifoglio Verde espone solo un paio di vetture da corsa degli anni 60, tra cui una SZ coda tronca, per i 100 anni del marchio: Fiat commetterà lo stesso errore fatto con Lancia di trascurare un altro centenario? (...)

Lo stand più particolare, però è quello dedicato ai 60 anni della Formula Uno dove sono state schierate in un'ipotetica griglia di partenza una dozzina di formula uno storiche a partire dalla Alfa Romeo 158 di Nino Farina passando per la D50 della Collezione Lancia e la Ferrari "spazzaneve" fino ad una Ligier degli anni ‘80. A proposito di Lancia, ad Automotoretrò è circolata la bruttissima voce che la proprietà stia valutando l'eventuale dismissione della collezione, disperdendo un patrimonio culturale assai più elevato del mero valore di realizzo. (...)

Per gli appassionati di auto da corsa e da rally in particolare, venerdì 12.2.2010 pomeriggio è stato presentato, in uno stand con esposto il prototipo di studio SE037, il libro che racconta tutte le esperienze dell'Ing. Limone in Abarth partendo dalla Autobianchi A112 per arrivare alle Alfa Romeo 159 Super 2000 passando per la Delta integrale. Libro ad alto contenuto tecnico, non può mancare nella collezione dell'appassionato. (...)

Nello stand di Promauto è ospitata la Fulvia Coupé 1600 HF con cui Marco Aghem ha preso parte al Montecarlo Storico di quest'anno e con cui vinse la gara nel 2005. La Promauto è già in piena attività per l'organizzazione del Sestrierestorico che quest'anno arriva alla quindicesima edizione

Visitando lo stand del Fiat barchetta Club dove era esposta una delle due barchetta Web allestite, vengo accolto da Alessandro Nunziata che mi offre l'occasione di incontrare lo stilista autore di questa simpatica vettura Andreas Zapatinas insieme a Mike Robinson, già direttore del Centro Stile Lancia ed ora in Bertone, nonché Tom Tjaarda autore della 124 Sport Spider oltre che una spettacolare versione della Fulvia HF denominata Competizione e costruita da Ghia, da non confondersi con l'omonima versione delle Fulvia Sport di Zagato. Bruno Maggiora, titolare dell'azienda che nello Stabilimento ex Lancia di Chivasso assemblava le simpatiche spider, guarda con nostalgia le sue creature.

Allo stand del Registro Autobianchi ho il piacere di incontrare Laura Lodi, Marco Lerda e Giuseppe Bianchini il quale esponeva anche la sua Tecno di Formula 1.

E' il momento di visitare gli stand dedicati ai ricambi.

Due le tappe fondamentali del mio giro: i Magazzini dell'Auto punto di riferimento storico per i motorismo sportivo torinese e Ricambi Rosso Corsa, nuova realtá genovese in pieno sviluppo.

Nel primo incontro Marcello Delfini impegnatissimo a dare consigli e informazione ad una clientela piú assimilabile ad un giro di amici.

Nel secondo discuto a lungo con Italo Barbieri sui nuovi cerchioni per la Fulvia con disegno Cromodora, purtroppo leggermente piú pesanti degli originali, ma con il vantaggio di poter montare gli pneumatici tubless. Anche i distanziali per la Fulvia Coupé (o Sport) sono interessanti. Probabilmente saranno un acquisto per usare la mia FSZ in pista.

Gli altri stand sono piú adatti a chi cerca pezzi per il restauro della propria vettura. Occorre dire che Torino é una fonte notevole per i ricambi di Fiat e Lancia mentre per gli altri marchi italiani, forse è necessario cercare presso altre manifestazioni.

In costante incremento il settore dell'automobilia, sia per quanto riguarda gli accessori legati al mondo dell'auto (manifesti, cartellonistica, insegne) che per quanto attiene l'editoria specialistica ed i collezionisti di manuali.

Anche il modellismo propone varie opportunità sia per quanto attiene i modellini di corrente costruzione che per quelli ormai oggetto di sfrenata collezione. Il trend dei prezzi rimane in evidente crescita.

Un'ultima parola per la compravendita di automobili. I pezzi dignitosi o pregevoli hanno richieste economiche elevate, lungamente al di sopra delle quotazioni ufficiali delle riviste del settore. I mezzi con richieste allineate alle quotazioni presentano condizioni di originalitá o conservazione pietose. Inoltre qua e la si aggirano, purtroppo, tanti tarocchi.

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